Elisa's profileBenvenuti nel regno di N...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    June 04

    Un salto di 5/6 anni fa ^^

     

    Nauseato come da un'indigestione, stanco delle tue parole,
    non ho capito ancora la tua posizione;
    ho chiesto collaborazione,
    ma il posto è vuoto come il giorno in cui c'è l'interrogazione
    Pensavo difendessimo la stessa causa, tenessimo la stessa squadra (zero)
    a quanto sembra parli a vanvera;


    Cambi bandiera, veloce come muta il clima,
    come a ping pong cambia campo una pallina.

    Deluso dai tuoi modi e dalle tue scenate,
    deluso come quando non c'è gente alle serate (sei un joker)
    non mi distrarre, non mi deviare, non voglio più discutere...
    ho una missione da portare a termine.

     

    Mi sembra inutile, non c'è più niente da discutere,
    mi sembra inutile, le tue parole volan via come la polvere,
    Joker! Non ho tempo da perdere in chiacchiere,
    quindi non parlarmi tanto e' inutile.

     

    Vivo al presente consapevole del mio passato guardo avanti...
    Leftside, se non capisci siamo distanti.

    Mi chiedo se è vero tutto quel che vedo,
    o se devo credere a quel che sento,
    se quello che mi dicono può farmi migliorare,
    qual è il consiglio giusto o la critica da cestinare.
    Rimango attonito in mezzo a una valanga di parole inutili,
    mi gravitano attorno come fossero satelliti,
    pronti per confondermi ...
    predisposti per infastidirmi e per illudermi.


    Da molto tempo ormai non credo a questa pagliacciata,
    ho perso attimi preziosi a stare dietro ad ogni tua cazzata.

    Ho provato il dialogo ma è inutile,
    la mia decisione quindi resta irremovibile.
    Vai per la tua strada, credi a quello che vuoi credere,
    non bussare alla mia porta con te non ho tempo da perdere.



     

    June 02

    Ho imparato che....

    Ho sempre creduto che basta mettere un punto per andare a capo.

    Ora so che non è così. Forse perché non sono brava a mettere i punti, o perché la vita è una sorpresa continua. Quando sono convinta di voltare pagina, capita qualcosa che mi costringe a ripensarci e tornare a soffrire. L’unica cosa che cambia è che questa volta lo conosco già il dolore. Si, perché il dolore è come il postino… suona sempre 2 volte, io gli aprirò come ho già fatto la prima sperando che verrà il giorno in cui potrò sbattergli la porta in faccia. Forse avrei potuto chiuderla già adesso, se avessi avuto la forza e il coraggio, invece penso che a volte fa comodo cullarsi in un dolore conosciuto piuttosto che voltare pagina e aprire le porte a qualcosa di sconosciuto. Meglio un dolore vecchio o un dolore nuovo? Meglio non soffrire. È anche vero che bisogna soffrire per apprezzare le cose belle che, si spera, verranno dopo. Le ferite rimangono per molto tempo aperte, è inevitabile, continuano a bruciarti l’anima, ma col tempo si cicatrizzano e non fanno più male come prima. Purtroppo le cicatrici restano, non scompaiono, loro resteranno lì a ricordarti come te le sei procurate, e soprattutto chi ti ha ferito. Mentre chi ti ha ferito ti ha già dimenticato. Non tutti abbiamo la stessa visione delle cose, la stessa sensibilità, lo stesso cuore. Una delle cose che ho imparato è di non dare per scontato che tutti lo abbiano un cuore. Mi sono fatta e continuo a farmi sempre tante domande, per alcuni anche troppe, domande per riuscire a capire il perché di certi comportamenti, credendo che dietro ad ognuno di essi ci sia sempre una motivazione. Invece ho imparato che spesso le persone agiscono senza pensare. Dietro alcuni comportamenti c’è il nulla. Non c’è niente di buono, né di cattivo. C’è solo il NULLA… Ho capito che non c’è per forza qualcosa di buono in tutti e che le persone pensano solo a se stesse. A volte può sembrare il contrario, che stiano facendo qualcosa per te… poi vieni a sapere che dietro c’era un interesse personale. Ho capito che sentirsi soli non significa stare da soli, sentirsi soli è quando nonostante stai tra la gente, il tuo cuore e la tua mente non sono lì, sono altrove… in piena solitudine. Ho imparato cosa significa sognare e poi svegliarsi con un buco al cuore. Un buco che niente e nessuno può riempire. Ho imparato che la felicità non te la danno gli altri, se prima non stai bene con te stesso. Ma come si sta bene con se stessi? Ancora non lo so. Accettandoci per quello che siamo? Avendo la consapevolezza che non possiamo cambiare tutto ciò che vorremmo cambiare? Accettando la realtà per quella che è, senza mai sognare? O sognare, senza mai investirci troppo? Ho imparato che spesso i sogni si insinuano nella tua realtà uccidendotela! Bisogna stare sempre con almeno un piede a terra… o volare con un’ala sola. Ho imparato che esistono persone che non posso conquistare, che non sono in grado di amarmi e ho capito che questo non dipende da me. Ho imparato che spesso le persone che ami sono quelle che non ti ameranno mai…. Non importa…. Se amare significa essere vivi, allora voglio amare senza pretendere qualcosa in cambio. Ho capito che cercare di trattenere la sabbia in un pugno spesso è uno sforzo inutile. Ci sarà qualche granello che volerà via e non potrai mai più riprendere. E quelle sono le persone che sfuggiranno per sempre, ed è il vento del destino a spazzarle via. Ho capito che più le cose cambiano, più rimangono le stesse. La ruota gira e gira ancora, per tornare al punto di partenza e io non so se continuare a girare, o se restare ferma…